Trapani e le sue bellezze

Trapani e le sue bellezze

Tutto ciò che potete vedere ed assaggiare passo per passo, in questa mini guida.

PAESAGGIO Il paesaggio di Trapani stupisce per la straordinaria bellezza. La configurazione della città a doppia falce che si protende nel mare quasi a dividere il Tirreno dal Mediterraneo, riconduce al suo nome antico Drepanon, nata dal mito quando Cerere, dea delle messi, alla disperata ricerca della figlia Proserpina rapita perse, proprio qui, la falce che recava in mano. Il vero spettacolo sono le isole Egadi e le saline  che fanno da  scenario sul mare di sud - ovest  la mattina al sorgere del sole e al tramonto offrendo suggestioni e colori emozionanti specialmente in estate. Proprio in questo spazio di mare vicino all’isola di Favignana vi fu la battaglia navale del 241 a.C. tra Romani e Cartaginesi che segnò la fine del dominio di Cartagine. Il paesaggio urbano è stato valorizzato in questi ultimi anni con interventi che hanno restituito alla città il prestigio della sua  nobile storia con il suo porto mercantile, quello turistico, il recupero delle mura di nord con il porticciolo di Ossuna e del bastione dell’Impossibile davanti il porto.
NATURA  
A sud del porto  si estende la Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco, con vasche per la coltivazione del sale. Sito di Interesse Comunitario (SIC)  costituisce una delle più importanti aree umide costiere della Sicilia occidentale per  le sue valenze biologiche, legate agli  aspetti faunistici e floristico - vegetazionali, ed è inserito come ZPS ( Zona a protezione speciale per gli uccelli) in quanto area di sosta sulla rotta delle migrazioni verso l'Africa e viceversa. All’interno della Riserva il sale marino viene ottenuto  secondo il metodo della coltivazione, lasciando evaporare l'acqua del mare, immessa in  grandi vasche salanti nel periodo invernale: gli elementi essenziali sono  l'acqua marina, il sole e il vento. La produzione avviene durante il periodo estivo, in particolare nei mesi di luglio, agosto e settembre e a seconda delle condizioni climatiche si possono effettuare anche tre raccolti.
 

STORIA
I Greci la chiamarono Drepanon, falce, i Romani Drepanum; le origini elimo-puniche la vedono sorgere come porto di Erice e villaggio di pescatori. Amilcare Barca verso il 260 a.C. vi costruì il castello di terra, e quello di mare, primi punti-forza del sistema difensivo. Trapani  che nei secoli ha legato la sua storia e l’economia al mare, per la felice posizione del porto che favoriva i  commerci con l’Africa, assunse particolare importanza sotto gli Arabi ai quali si deve la matrice del più antico tessuto urbano. Giacomo d’Aragona nel 1286 la ampliò e Carlo V nel 1535, fermatosi a Trapani di ritorno da Tunisi, dispose il prolungamento delle mura verso ovest. È  la XIV tra le 27 città decorate con Medaglia d'oro come Benemerita del Risorgimento nazionale e ha dato i natali a personaggi illustri tra cui Leonardo Ximenes, astronomo ed ingegnere, e Nunzio Nasi, ministro delle poste e della pubblica istruzione nel governo Giolitti.
 

ARTE
Custodi di splendide opere d’arte sono gli edifici di culto e in primo luogo il Santuario dell’Annunziata dove si venera La Madonna di Trapani, una stupenda statua marmorea trecentesca, attribuita a Nino Pisano e considerata  una  tra le più alte realizzazioni dell’artista. Una dolcissima Madonna degli Angeli di Andrea della Robbia, in terracotta invetriata, impreziosisce la chiesa di Santa Maria del Gesù, mentre un singolare Crocefisso gotico doloroso si conserva nella chiesa di San Domenico che possiede anche interessanti  affreschi  dei secoli XIV e XV. Nella cattedrale meritano attenzione: la Crocefissione, dipinto dai caratteri fiamminghi (sec. XVIII)  e  il Cristo Morto in pietra incarnata, un particolare tipo di alabastro locale. Interessanti nella chiesa dei Gesuiti le tele seicentesche del fiammingo Geronimo Gerardi, gli stucchi di Bartolomeo Sanseverino e l’icona marmorea di Ignazio Marabitti del secolo XVIII.
 

MONUMENTI
La ricchezza  del patrimonio architettonico che va dal XIV al XX secolo è rappresentata da: le trecentesche chiese di Sant’Agostino e di San Domenico con caratteristici rosoni gotico-chiaramontani, la splendida chiesa di Santa Maria del Gesù in forme gotiche ritardatarie, la cinquecentesca Giudecca, in stile plateresco, con torre rivestita da bugne a punta di diamante, il seicentesco palazzo Senatorio, la barocca chiesa del Collegio dei Gesuiti, internamente decorata con magnifici stucchi e marmi mischi, la severa cattedrale di San Lorenzo (sec. XVII), preceduta da un nartece del trapanese Giovanni Biagio Amico. Non meno significativo, fuori dal centro storico, è il  Santuario dell’Annunziata, di origini trecentesche con rosone sulla facciata principale e interessanti cappelle dei secoli XIV - XVI, assieme all’attiguo ex convento dei Carmelitani, ora sede del Museo Regionale “A. Pepoli”, con splendido chiostro.  
 

TRADIZIONI
Rilevante è il patrimonio di letteratura popolare, caratterizzata  da una molteplicità di  termini, espressioni,  detti e proverbi dialettali; specifica originalità hanno i termini del gergo marinaro con gli immancabili riferimenti alla barca e alla vita sul mare.                                                             Cu avi rinari, fa varchi e navi recita un vecchio proverbio, con evidente allusione al trapanese ricco che fa barche e navi. Varca ch’addimura, veni carrica - barca che ritarda torna carica - è un’espressione ottimistica augurale come pure  si veni è varca e si resta è scoghiu. Non mancano i vari modi di dire come Vinni u mari cu tutti pisci, per indicare una violenta burrasca, che con una forte mareggiata  ha gettato a riva i pesci. O funnu d’u mari niuru è un’espressione esorcizzante la presunta minaccia di un pericolo incombente. Suggestivi sono inoltre i canti dei salinai e quelli dei tonnaroti e le invocazioni  ai Santi. 
 

ENOGASTRONOMIA
Protagonista della gastronomia è il pesce, nelle infinite varietà, che viene preparato arrostito, fritto, al forno, “a ghiotta” (zuppa). Piatto tipico è il tradizionale couscous, di chiara matrice araba, a base di semola cotta a vapore che a Trapani viene condito con il brodo di pesce. Vera peculiarità è il tonno di mattanza, ottimo a ragù, ma anche conservato sotto sale (tunnina), in ogni sua parte, comprese le uova (bottarga) e le interiora, opportunamente trattate.
Altre tipicità sono la pizza rianata (con origano) e la pasta cu l’agghia, soprattutto busiati (listelli di pasta attorcigliata a mano), condita con un particolare pesto composto da pomodoro, aglio e basilico. La pasticceria trapanese che comprende tutta la gamma dei tradizionali dolci siciliani si caratterizza per le cassatelle fritte di ricotta, le sfingi, la granita di fiori di gelsomino.
Notevole è anche la produzione di vino e olio
 

PRODUZIONI TIPICHE
Le produzioni tipiche sono collegate alla secolare vocazione marinara della città; i pescatori locali  creano, come in passato, attrezzi per la pesca, reti e nasse, tradizionali  ceste  per la cattura dei pesci che, una volta entrati, non riescono più ad uscire.
A Trapani sorgono diversi cantieri navali  specializzati nella costruzione di scafi in legno e ferro di vario tonnellaggio, che  offrono anche  prodotti e servizi per la nautica.
Sono inoltre attive industrie enologiche e conserviere del pesce, oltre che aziende per lavorazione del sale.
A queste attività si affianca la tradizionale lavorazione del corallo, un’attività che ebbe grande sviluppo nei secoli XVII e XVIII e rese famosa la città  per i suoi pregiati prodotti. Alcuni laboratori artigianali e scuole specializzate ne hanno rilanciato le tecniche di lavorazione. Altri artigiani tengono degnamente viva la tradizionale tecnica della ceramica.
 

EVENTI E MANIFESTAZIONI
Sulla scia dell’America’s Cup che si è svolta a Trapani nel 2005, la città continua ad ospitare, in vari periodi, importanti eventi legati alla vela e alla nautica da diporto. Un  nutrito calendario di appuntamenti propone durante tutto l’arco  dell’anno musica, teatro, folklore, convegni, rassegne, fiere e spettacoli vari.  L’Ente Luglio Musicale Trapanese  organizza  da luglio a settembre, presso la Villa Margherita una stagione estiva di rappresentazioni liriche, operette e balletti con un  ricco cast di artisti di fama nazionale ed internazionale che si esibiscono su di un palcoscenico all’aperto con la suggestiva cornice naturale di alberi secolari; presso l’Auditorium provinciale del Polo Universitario   si svolgono invece la stagione lirica invernale e la stagione di prosa, organizzate dallo stesso Ente che in estate promuove anche una rassegna cinematografica presso la Villa Pepoli.

RELIGIONE RICORDI LEGAMI
Agosto è il mese dedicato ai Santi patroni: Sant’Alberto e la Madonna di Trapani, per la quale, a partire dal giorno 1, si celebra la quindicina di preghiera che vede migliaia di fedeli affluire al Santuario dell’Annunziata. Il 6 il simulacro di Sant’Alberto ricoperto d’argento (secolo XVII) dal Santuario  si trasferisce in città dove sosta tre giorni; il  7 si svolge la solenne processione per le vie cittadine, accompagnata dall’invocazione dei portatori e dei fedeli: Viva Maria e Santo Liberto, un inneggiare ai due patroni della città, ripetuto a gran voce soprattutto dai devoti pescatori. Alla Madonna di Trapani è dedicata la giornata del 16 che, dopo la processione nel centro storico di una copia del simulacro marmoreo, si conclude con i tradizionali giochi d’artificio di mezzanotte. Molto sentita è anche la devozione, soprattutto dei pescatori, verso San Francesco di Paola e Santa Lucia. 
 

LA SETTIMANA SANTA
Riti, processioni, funzioni religiose che accomunano fede, tradizioni ed anche folklore, caratterizzano la settimana che precede la Pasqua. Brevi cortei di palme nelle chiese, durante la domenica delle Palme, danno l’avvio ai riti. Il martedì  si svolge la processione del quadro della Madonna Addolorata detta Madonna dei Massari, che nel pomeriggio del mercoledì incontra quello della Madonna del Popolo. Il Giovedì nelle chiese vengono allestiti i “sepolcri”, altari che rievocano l’Ultima cena, riccamente addobbati. Ma il culmine è nella suggestiva ed emozionante processione dei Misteri, composta da  diciotto gruppi statuari, in legno tela e colla dei secoli XVII e XVIII, rievocanti episodi della passione di Cristo, seguiti da Gesù nell’urna e dalla statua dell’Addolorata. Affidati alle “maestranze” e portati a spalla, sfilano dalle 14.00 del Venerdi fino al mattino del Sabato.
 

MUSEI SCIENZA DIDATTICA
Prestigiosa istituzione è il Museo Regionale “Pepoli”, ubicato nei locali dell’ex convento dei Padri Carmelitani, uno tra i più emblematici di arti applicate che si caratterizza  per le raccolte di manufatti in corallo, oro, argento, maiolica e di scultura presepiale, dei secoli XVII e XVIII.  Intitolato al suo fondatore, il conte Agostino Sieri Pepoli, raccoglie anche significative opere di scultura e pittura, tra cui un San Giacomo, capolavoro di Antonello Gagini, un polittico dei primi del sec. XV, un dipinto attribuito a Tiziano. La Biblioteca Fardelliana è nota per il ricco fondo di manoscritti, l’emeroteca e le raccolte di opere dei secoli XVI, XVII e XVIII e di antiche stampe, fra cui incisioni del Piranesi.
Materiali preistorici e  reperti di epoca storica, soprattutto di provenienza marina, sono ospitati nel Museo della Preistoria e del Mare, ubicato nella seicentesca torre di Ligny.

 
 

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